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Crisi d'impresa: perché oggi è (ancora di più) responsabilità condivisa

2025-07-15

Negli ultimi anni, il tema della crisi d'impresa ha assunto un rilievo sempre più centrale, sia dal punto di vista normativo che operativo. Non si tratta più di una questione che riguarda esclusivamente l'imprenditore, ma coinvolge un ecosistema complesso di soggetti: dipendenti, fornitori, creditori, istituzioni.

Il legislatore ha preso atto di questa realtà, introducendo misure che richiedono agli imprenditori una maggiore attenzione ai segnali di crisi e una più rapida capacità di reazione. In questo contesto, l'art. 2086 del Codice Civile gioca un ruolo fondamentale, imponendo agli imprenditori l'obbligo di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alla dimensione dell'impresa.

Le segnalazioni dei creditori pubblici qualificati

Non solo l'imprenditore, ma anche i c.d. creditori pubblici qualificati (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione) sono chiamati ad attivarsi quando si superano determinate soglie di rischio, come previsto dall'art. 25-novies del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. In caso di superamento di tali soglie, questi soggetti devono trasmettere una segnalazione sia all'organo amministrativo che a quello di controllo (se presente).

Ricevuta la segnalazione, spetta all'imprenditore il compito di verificare tempestivamente le cause e valutare se sussistono reali difficoltà nella continuità aziendale, attivandosi di conseguenza.

Cosa si intende per assetti adeguati?

Dotarsi di assetti adeguati significa strutturare l'organizzazione in modo da monitorare costantemente l'andamento dell'impresa e cogliere i segnali, anche deboli, di possibili criticità. Ad esempio: la perdita di una risorsa chiave difficilmente sostituibile, tensioni di liquidità, o l'accumulo di crediti non incassati nei tempi previsti.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha chiarito che tali assetti devono consentire un monitoraggio continuo della capacità dell'impresa di far fronte alle proprie obbligazioni, con un orizzonte temporale minimo di dodici mesi.

Uno strumento essenziale in questo senso è la predisposizione di un budget di tesoreria (o piano di cassa), che preveda:

  • una stima realistica di costi e ricavi;
  • l'inclusione dei tempi di incasso dei crediti;
  • una pianificazione accurata dei flussi finanziari in entrata e in uscita.

Infine, le linee guida EBA GL/2020/06, in vigore dal 2021, suggeriscono agli istituti bancari di valutare il merito creditizio delle imprese sulla base di tale piano di cassa.

Accanto agli indicatori finanziari, l'imprenditore deve prestare attenzione anche a segnali non finanziari che possono anticipare situazioni di difficoltà. A volte, questi segnali si manifestano ben prima che la crisi si traduca in un problema di liquidità o solvibilità.

Ciò vale in modo ancora più significativo per le piccole imprese che per loro natura operano con livelli di volumi d'affari e risorse umane che rendono più complesso assorbire eventuali eventi avversi. In questi contesti, la capacità di intercettare tempestivamente segnali di crisi può incidere in modo determinante sulla possibilità di garantire la continuità aziendale.

Conclusione

L'adozione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati non rappresenta solo un obbligo normativo, ma un presupposto essenziale per garantire la sostenibilità e la continuità dell'attività imprenditoriale. In un contesto economico sempre più instabile e interconnesso, la capacità di prevenire tempestivamente situazioni di crisi diventa un elemento strategico.

In tale ottica, l'utilizzo di soluzioni cloud in grado di monitorare in tempo reale gli indicatori finanziari e i flussi di cassa può costituire un valido supporto per l'imprenditore, facilitando l'analisi dei dati, la previsione delle criticità e l'assunzione di decisioni tempestive e consapevoli.

Investire in strumenti tecnologici evoluti non è più un'opzione, ma una scelta strategica per rafforzare la resilienza e la competitività dell'impresa.