Il pacchetto Omnibus per la semplificazione normativa sulla rendicontazione di sostenibilità compie un nuovo passo avanti: il 30 luglio 2025, la Commissione Europea ha pubblicato una raccomandazione sull'adozione degli Standard volontari per le PMI (VSME), sviluppati da EFRAG. Questi standard sono rivolti alle realtà attualmente escluse dall'ambito di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive, offrendo loro un quadro di riferimento chiaro e accessibile.
Background
La Corporate Sustainability Reporting Directive (recepita nell'ordinamento italiano attraverso il d. lgs. n. 125 del 6 settembre 2024) introduce l'obbligo di rendicontazione delle informative di sostenibilità lungo l'intera catena del valore per:
- grandi imprese già soggette alla Non Financial Reporting Directive,
- grandi imprese non quotate,
- piccole e medie imprese quotate, e
- imprese non appartenenti all'Unione con succursali sul territorio dell'Unione e/o con determinati vincoli dimensionali.
Questo obbligo genera un effetto a cascata su tutti i fornitori comportando un onere aggiuntivo per le PMI non quotate escluse dagli obbligi di rendicontazione sulla sostenibilità.
EFRAG, dopo aver sviluppato gli Standard volontari e averli sottoposti a un'ampia consultazione pubblica e un conseguente fase di sperimentazione pratica, ha trasmesso la versione definitiva alla Commissione Europea nel dicembre 2024.
Standard Volontari per le PMI (VSME): struttura e finalità
Gli Standard VSME, sviluppati da EFRAG per supportare le piccole e medie imprese nella rendicontazione di sostenibilità, si articolano in due moduli:
- Modulo base, rappresenta il livello minimo di adempimento per le PMI e costituisce il prerequisito per accedere al modulo successivo. Per le micro imprese esso rappresenta l'approccio target tale per cui sono esonerate dall'adempimento integrale di tale modulo, circoscrivendo la rendicontazione alle sole sezioni ritenute essenziali.
- Modulo onnicomprensivo, che include informazioni aggiuntive generalmente richieste da istituti finanziari, investitori o clienti corporate.
Questi Standard perseguono un duplice obiettivo: da un lato, agevolano l'adempimento agli obblighi indiretti CSRD, riducendo la frammentazione delle richieste da parte del mercato (ovvero partner commerciali e finanziari); dall'altro, fungono da facilitatori per l'accesso al credito agevolato, migliorando al contempo il monitoraggio delle performance ESG e la competitività aziendale.
I prossimi passi
La raccomandazione della Commissione Europea sensibilizza gli Stati Membri all'adozione degli Standard VSME al fine di agevolare la riduzione degli oneri e semplificare la divulgazione delle informative di sostenibilità da parte delle PMI non quotate e micro imprese. Inoltre viene sottolineata l'importanza di utilizzare soluzioni e strumenti digitali per facilitare tale rendicontazione (per il quale sono in corso ulteriori valutazioni da parte della Commissione Europea).
Oltre alla raccomandazione, la Commissione ha precisato che gli attuali Standard VSME potranno essere soggetti a ulteriori modifiche, a seguito della conclusione dei negozionati fra i colegislatori sulla proposta di semplificazione Omnibus oltre alla revisione della prima serie di Standard Europei di Rendicontazione di Sostenibilità (ESRS).
La procedura di adozione dell'atto delegato proposto in merito agli Standard volontari prevede la consultazione:
- degli Stati Membri attraverso il c.d. Gruppo di Esperti degli Stati Membri sulla Finanza Sostenibile (MSEGSF) e il Comitato di Regolamentazione Contabile (ARC), e
- delle Autorità europee di vigilanza e altri organi dell'Unione Europea. Seguirà un periodo di pubblica consultazione nel quale le parti interessate avranno l'opportunità di esprimere il proprio parere sul contenuto del futuri standard volontari proposti.